IL POTERE DEL PASSAPAROLA
Come la qualità dei cavi Reference ha conquistato anche musicisti e fonici d’oltre oceano
Articolo estrapolato dal numero 15 di SMMAG!
Tutto ebbe inizio a Umbria Jazz, qualche anno fa. Sul palco, durante il concerto di Sonny Rollins con la sua band, il clima era quello tipico dei grandi festival: preparazione mattutina, line check accurato, attesa del sound check pomeridiano. A coordinare tutto c’era Richard Corsello, tecnico di fiducia del sassofonista in tour, attento a controllare che ogni elemento della scheda tecnica fosse rispettato. Durante il line check, un intraprendente Angelo Tordini gli propose di provare un microfono diverso da quello previsto sulla cassa della batteria: un Audix D6 (di cui la sua azienda Reference curava la distribuzione in Italia). La reazione iniziale fu un po’ brusca, ma la curiosità ebbe la meglio e Corsello accettò di testare il microfono. Il risultato parlò da sé: a fine sound check chiese informazioni su come acquistarlo.
La sera stessa, poco prima dell’inizio del concerto, Tordini notò la presenza di un registratore Zoom collegato alle uscite Left & Right del mixer pronto per registrare il concerto. I cavi impiegati erano buoni ma standard. In un attimo decise ancora una volta di “intromettersi” e li sostituì con dei cavi Reference, appena in tempo prima dell’arrivo dei tecnici. Corsello si accorse subito della sostituzione e volle sapere chi fosse intervenuto. Ma prima che potesse esprimere nuovamente il suo disappunto nei confronti di Tordini, Rollins era già sul palco pronto a suonare con il suo sax collegato wireless e il segnale in arrivo sul registratore andò subito fuori scala: i nuovi cavi stavano restituendo una qualità audio sorprendentemente pulita e potente.
Quella di Umbria Jazz era solo una tappa del tour di Rollins, interamente registrato in vista di un disco live da masterizzare agli Sterling Sound Studios di New York. Ancora una
volta, dopo un primo momento di irritazione, Corsello decise di mantenere i Reference per tutte le registrazioni successive nel Sud Europa. Fu così che le registrazioni arrivarono a New York. Greg Calbi, senior engineer degli Sterling Sound, rimase colpito dalla differenza tra i concerti registrati prima e dopo la data di Umbria Jazz. Decise di approfondire e scrisse direttamente ad Angelo Tordini per richiedere due cavi Reference RMC S01 da 2 metri, senza connettori. La richiesta parve incredibile: come poteva sapere esattamente cosa chiedere? La risposta era semplice: Corsello aveva portato in studio i file delle registrazioni e aveva raccontato la storia di quei due cavi sostituiti di soppiatto. In quel periodo, Sterling Sound stava trasferendo le proprie attività da Manhattan al New Jersey.
Per cablare le nuove quattro mastering room venne organizzato un test comparativo con 14 modelli di cavi selezionati da diversi marchi. Dopo due mesi di prove, la decisione fu presa: le nuove sale sarebbero state cablate Reference.
Da quel momento il passaparola, che già in Italia aveva allargato enormemente il parco degli utilizzatori Reference, ha cominciato a correre veloce anche da lì per arrivare a Nashville nel Tennessee. Qui, grazie al legame tra Corsello e CJ Boggs, i cavi Reference sono arrivati fino a Billy Gibbons, chitarrista front man degli ZZ Top. Durante una sessione, Boggs (fonico e tastierista personale di Billy) aveva proposto al chitarrista di provare un cavo Reference per collegare il suo strumento all’amplificatore, del quale quel giorno era presente anche il costruttore ed entrambi erano rimasti colpiti dall’impatto del suono. Da quell’esperienza è nato oggi il
modello RIC01.BFG – Billy Gibbons Signature, sviluppato da Reference su specifiche dello stesso Gibbons.

Ciò che era cominciata come un’intrusione quasi goliardica in un line check, si è trasformata in una catena di episodi che hanno permesso a Reference Cables di farsi apprezzare tra i musicisti e sound engineer Statunitensi. La storia dimostra come, ancora oggi, il passaparola resti un veicolo potente come lo era già stato negli studi e sui palchi italiani dove, per esempio, chitarristi come Stef Burns e Vince Pastano, insieme al bassista Andrea Torresani e al chitarrista acustico Antonello D’Urso hanno portato Reference sul palco di Vasco Rossi, il più importante d’Italia.
Il passaparola è stato fondamentale per dar voce a un oggetto così poco considerato come il cavo, un accessorio apparentemente semplice in grado però di fare la differenza.
Per sua natura, infatti, un cavo è un circuito, un filtro che agisce come un equalizzatore parametrico. Interviene in
modo passivo, senza che il musicista se ne accorga, e senza possibilità di compensazione. Un dettaglio spesso trascurato, che però può cambiare radicalmente la qualità di una registrazione o di un concerto.

